ANDREA MUZZI: “TUTTI NOI ABBIAMO 10 PORTE APERTE PER GLI HACKER”. MA DAVVERO??

 

 

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Il protagonista di oggi è Andrea Muzzi, technical manager di F-Secure. Con lui Igor ha parlato di molte cose: per esempio, di come tutti noi, senza saperlo, abbiamo almeno 10 porte aperte all’azione degli hacker. Così tante? Ebbene, sì.

Ciao, Andrea!
Buongiorno a tutti!

Andrea Muzzi, lo smanettone 

Dunque, Andrea: i nostri informatori ci hanno detto che la tua passione è la tecnologia. Possiamo quindi chiamarti, e senza alcuna offesa naturalmente, smanettone?
Assolutamente sì. Non mi offendo per niente: questa attività è proprio una mia passione. Io mi ritengo uno dei pochi fortunati che ha la possibilità di fare della propria passione un lavoro.

Quando la tecnologia è entrata nella tua vita? Giusto per capirci: con il primo computer o in modo diverso?
Direi in modo diverso, perché mi sono appassionato all’elettronica durante gli studi da perito elettronico. Lì ho cominciato ad appassionarmi ai circuiti e a quello che poi sarebbe diventata la tecnologia informatica. Il primo computer comunque è stato un Commodore VIC 20: magari qualcuno coi capelli bianchi come me se lo ricorderà ancora.

Figurati! Il VIC 20 me lo ricordo benissimo. Io ho avuto poi un Commodore 64, però mi ricordo il VIC 20, nelle sale dei miei amici, col registratore. Era bellissimo e ci si giocava un sacco.
Eri però uno dei fortunati ad avere il Commodore 64, molto ambito.

Andrea Muzzi e la tecnologia dei pionieri

Devo dire di sì ammetto la fortuna. Quelli erano dei tempi da pionieri, diciamo così. Che ricordo ne hai? Secondo te era meglio allora o adesso?
Ma guarda, per certi versi era meglio allora e per altri adesso. Allora si era più tranquilli, si aveva più tempo per approfondire le varie tematiche;adesso siamo tutti sempre di corsa, sempre dietro al business. A quei tempi si aveva la possibilità di studiare molto di più e soprattutto si avevano la possibilità e il tempo di condividere con gli altri le proprie scoperte e le proprie conoscenze. Sicuramente adesso quel tempo libero, passami il termine, non lo abbiamo più perché siamo tutti, come dicevo, sempre di corsa a seguire il business. Però la cosa più bella dei tempi attuali è la tecnologia a cui abbiamo accesso, che all’epoca era impensabile.

Andrea Muzzi

 

Andrea Muzzi e la tecnologia oggi

Uno pensa che uno smanettone usi la tecnologia per tutto, anche per andare in bagno. A parte le esagerazioni e gli scherzi: tu che uso ne fai?
Ti dirò, a casa sono considerato un po’ un dinosauro. Per esempio, io ho un account su Facebook; o meglio, me me l’ha creato mia moglie. Diciamo comunque che a casa cerco di staccare un po’, forse perché passo tutto il giorno immerso in questo ambiente e quando sono a casa cerco di ricavarmi degli altri spazi, perché ho anche altri interessi.

Ho capito. In un certo senso hai preceduto una domanda che ti avrei fatto. E cioè: noi consideriamo la che la tecnologia è utilizzata anche da chi non è uno smanettone, soprattutto per socializzare. Però tu mi hai detto che l’account sui social te l’ha creato tua moglie, e allora immagino quale possa essere la risposta alla domanda: per socializzare è meglio Facebook o una pizza?
Però attenzione, non vorrei demonizzare Facebook. Penso che sia comunque un ottimo modo per cominciare, magari per chi fa fatica a relazionarsi con le persone o ha delle amicizie che sono distanti da dove vive o da dove va dopo il lavoro. Sicuramente Facebook aiuta tantissimo in questo. Certo, io preferisco una pizza. Preferisco i rapporti umani diretti, pur ritenendo che comunque Facebook sia un qualcosa di utile.

E poi nel podcast sentirai che…

Igor e Andrea Muzzi hanno parlato anche di tango e di Argentina, di security e di come chi se ne occupi non poi troppo diverso da un artista. E delle 10 porte aperte che tutti noi, senza accorgercene, teniamo aperte agli hacker.
Cosa si deve fare per essere più sicuri contro gli attacchi? Scoprilo nel podcast!

Buon ascolto! 

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