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NFON – LA TECNOLOGIA CREA I BORGHI DEL FUTURO


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26 AGOSTO 2020 – In questo podcast di NFON, realizzato con il supporto di Radio IT, si parla di borghi italiani da riscoprire.

Borghi italiani: un tesoro a rischio 

Cosa c’entrano i piccoli borghi italiani con la tecnologia? C’entrano, perché proprio la tecnologia potrebbe essere la soluzione al loro progressivo e costante spopolamento. Quella che un tempo era l’Italia dei mille campanili sta infatti cambiando fisionomia, portando sempre più persone a vivere nelle città e lasciandone sempre meno a presidio di piccoli gioielli urbanistici, intreccio di pietre e vicoli, racconto di una storia che fatica a vivere nel presente. 

Il fenomeno è globale: secondo i dati delle Nazioni Unite, entro il 2030 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città. Ma per Paesi come il nostro, dove le megalopoli non esistono e non se ne intravvede lo sviluppo sul breve termine, lo spopolamento dei borghi significa privare di linfa vitale i tasselli sui quali si è costruita la storia territoriale e culturale italiana. Secondo l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, tra il 1971 e il 2015 i piccoli comuni hanno perso più della metà dei loro residenti. Per 115 di essi il tasso di spopolamento è stato superiore del 60%.

Su questa base il Governo ha varato il progetto “Borghi del futuro”, nell’ambito del del piano “Italia 2025- Strategia per l’innovazione tecnologica e per la digitalizzazione del Paese”. Si parte con piccoli passi, e con l’obiettivo in tre anni di convertire dieci borghi italiani in borghi del futuro ad altissima dotazione tecnologica, digitalizzando la pubblica amministrazione e trasformandoli in luoghi dove valutare l’impatto dell’innovazione sulla società, amplificandone anche il  potenziale di attrattività turistica.

borghi

Borghi italiani e tecnologia: la rinascita

Alcuni borghi, con una scelta intelligente, non hanno atteso la pur meritoria azione del governo. Abbracciando l’innovazione digitale, puntano a rendersi efficienti e a esserlo anche per chi voglia visitarli, declinando in chiave locale e nella forma di Smart Village una delle novità più legate ai processi di digitalizzazione, e cioè le Smart City. Quali sono? Anzitutto, Matera, uno dei due capoluoghi della Basilicata.

Nel 2019 è stata Capitale della Cultura Europea, nota al mondo per i Sassi, i rioni riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, che la rendono una delle città ancora abitate più antiche al mondo. Ma la cittadina lucana, nota anche per essere stata scelta come set cinematografico della Passione di Cristo diretta da Mel Gibson, guarda al futuro: è infatti tra le prime città italiane ad aver aderito alla sperimentazione del 5G, oltre ad aver implementato progetti di turismo smart. Matera è inoltre una delle poche città italiane ad aver sperimentato l’utilizzo della tomografia 3De 4D per lo studio del sottosuolo.

E poi nel podcast scoprirai …

 gli altri progetti di utilizzo della tecnologia per far rinascere i borghi italiani.

Buon ascolto!

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