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NFON – PARTNER ITSP: COSA SIGNIFICA E PERCHÉ UN RIVENDITORE DOVREBBE DIVENTARLO?

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 Ciao. Il podcast di oggi è realizzato in collaborazione con NFON, ed è molto utile per i rivenditori che operano nel settore dei centralini.

Rivenditori di centralini: ai margini del profitto

Partiamo dai centralini tradizionali ISDN: in questo panorama il rivenditore sta in un angolo, quello degli apparati hardware. Vi rimane come su uno sfondo, semplice fornitore della compagnia telefonica. Infatti, tutto passa poi dalle mani di un tecnico, un “telco operator”: è lui a dialogare con l’azienda che utilizza il centralino: provvede al traffico, attiva gli interni e noleggia o vende il sistema fisico di smistamento delle chiamate. Insomma, il rivenditore è confinato. Come può uscire dall’angolo? La risposta c’è ed è semplice: trasformandosi da rivenditore di centralini in un partner ITSP (che è l’acronimo di Internet Telephony Service Provider). 

Questo cambiamento è merito dei centralini virtuali o Cloud PBX (Private Branch Exchange). La soluzione in cloud ha una platea molto ampia di potenziali rivenditori, e può arrivare a comprendere sia gli stessi Telco operator, che possono aggiungere al proprio portafoglio una modalità innovativa di gestione del centralino, sia un nutrito numero di altri soggetti. E cioè le imprese IT, le software house e i system integrator che propongono tecnologie per l’infrastruttura e gli applicativi aziendali, e infine i semplici reseller di telefonia mobile e connettività.

Rivenditori, si aprono nuovi scenari

Questo secondo gruppo di soggetti viene coinvolto nel cambiamento portato da una tendenza: quella di veder convergere sempre di più gli strumenti di Collaboration con i tool di Communication. A promuoverla con una certa dirompenza è stato l’avvento del VoIP (Voice over Internet Protocol), il protocollo di trasmissione voce via Internet alternativo al cavo della vecchia RTG, la Rete Telefonica Generale.

Ciò significa, per capirci, che gli stessi soggetti posizionati sul mercato italiano come partner di Microsoft per il canale enterprise, possono aggiungere nella propria offerta il centralino virtuale senza l’onere di dover sostenere investimenti sul piano tecnologico e sul piano commerciale.

Ancor più interessante è lo scenario che si apre ai grandi operatori di telecomunicazione. Il centralino in Cloud è per loro l’occasione di entrare in un mercato in costante crescita dal quale rischiano di restare emarginati, perché ancorati a modelli tecnologici e di business resi obsoleti dalla maggiore convenienza del full IP esternalizzato e dai nuovi assetti organizzativi delle imprese. A quel mercato possono accedere come partner ITSP con un eventuale rebranding del Virtual PBX collegato al proprio traffico telefonico.

Anche in questo caso, come per i rivenditori più piccoli, gli investimenti in tecnologia – quelli per esempio che assicurano architettura ridondante e continuità operativa – restano a carico di chi ha sviluppato la soluzione ospitata su server esterni. Mentre, sul versante vendita, i Telco operator usufruirebbero del piano formativo e del materiale predisposto da chi conosce bene il funzionamento del centralino.

Rivenditori

Una sfida win-win per i rivenditori

Questo è il quadro, al quale va aggiunta una considerazione importante: la sfida è quella che si dice win-win. A prescindere dalla dimensione e dalle caratteristiche del partner ITSP, infatti, si abbraccia un paradigma che prevede zero spese (o quasi) per chi, a valle, fa parte della filiera. Tutti, dal vendor del Cloud PBX all’impresa che se ne serve, ottengono benefici maggiori di una installazione on-premise: l’impatto non è solo sulla bolletta telefonica, che si abbassa considerevolmente, ma anche sull’efficienza, sulla mobilità e sulla soddisfazione di dipendenti e stakeholder.

Senza la componente hardware, infatti, non c’è più il problema della la manutenzione; l’aggiornamento software è poi risolto dalla gestione diretta in Cloud. Insomma, le lunghe attese in linea quando qualcosa blocca il sistema potrebbero diventare un ricordo: l’approccio alla qualità del servizio rientra fra gli elementi essenziali del nuovo paradigma. 

I vantaggi contrattuali, per rivenditori e aziende

In un mercato statico, nel quale implementare un centralino in azienda richiedeva costi e tempi significativi, le forme contrattuali standard tendevano a vincolare le organizzazioni con clausole penalizzanti sul cambio di gestore o sulla disdetta anticipata. Ma in un contesto sempre più affollato e competitivo, le imprese vogliono essere libere di scegliere e di cambiare quando le promesse di risparmio ed efficienza vengono disattese.

Per questo, servizio impeccabile e prestazioni elevate possono fare la differenza per i rivenditori, oltre a determinare una reale distanza dagli altri competitor. Non è un caso che i migliori ITSP fornitori di Virtual PBX si affidino all’evidenza di standard di qualità ottimali, e non a postille contrattuali vessatorie.

 

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