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TECNOLOGIA – CARLA MASPERI (SAP): “DA QUESTA CRISI USCIREMO CON LA TECNOLOGIA”

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Il mondo digitale può aiutarci a sopperire a momenti come questi, dove il contatto fisico non è possibile per i noti motivi”.

41.035, contagiati, 33.190 positivi, 4.440 guariti. Queste sono le cifre (riferite a venerdì 20 marzo 2020) della dashboard CoviD-19 di SAP, che permette di osservare diversi elementi. Il principale è la mappa dei paesi coinvolti: i Paesi e le bolle di colore rosso, con i casi di contagio per i singoli Stati. Poi l’analisi per l’Italia, regione per regione, con un indice molto interessante – lo speed index –  che riporta la velocità di diffusione del contagio. E ancora, il confronto Italia-Cina. 

Questo è un esempio di come la tecnologia ci può aiutare, in questo momento, a presidiare e a valutare la situazione e il suo evolversi. In altri casi – ne abbiamo già parlato in Radio IT nei giorni scorsi – la tecnologia poi fa sì che le aziende che si spengono e chiudono possano riattivare immediatamente le proprie attività in modo nuovo. 

Di queste tecnologie parliamo oggi, perché le sviluppa anche SAP. E ne parliamo con Carla Masperi, Chief Operating Officer proprio di SAP, che è la Protagonista del nostro podcast.

sap

L’intervista di Mat a Carla Masperi (SAP)

Mat: Ciao Carla, come stai?
Carla: Compatibilmente con i tempi, bene!

Mat: Io in questo momento sono nella cameretta di mio figlio, perché lavoro da casa. E tu dove ti trovi?
Carla: Anche io sono a casa, nel soggiorno che è diventato il mio ufficio, un po’ più largo del solito, con più comfort rispetto alla normalità.

Mat: Prima di addentrarci nello scoprire come SAP aiuta le aziende nella crisi attuale, volevo parlare un po’ di te. Nel 1989, che per chi c’era allora (come me) era l’ultimo anno della moda dei Paninari, tu esci dalla Cattolica ed entri in IBM e cominci la tua carriera nell’Information Technology. Ecco, perché hai scelto proprio l’’IT?
Carla: Forse potrei dire che è il settore ad aver scelto me. Quello era il momento in cui l’informatica usciva dai CED, i Centri Elaborazione Dati, per approdare a un nuovo concetto, cioè proprio quello di Information Technology. Aziende come IBM, a quel tempo, cercavano non solo competenze tecniche, quindi persone con lauree informatica e in elettronica, ma anche lauree gestionali perché si cominciava a profilare un tema: trovare soluzioni informatiche o informative a partire da un problema appunto gestionale. E quindi la cosa che mi ha attratto fu la possibilità di migliorare e automatizzare i processi gestionali con la tecnologia. Ed è questa la ragione che poi mi ha portato in SAP, che ai tempi era per eccellenza il luogo da cui portare alle aziende i benefici o il valore di un approccio integrato ai processi aziendali.

MatInvece tra il 2007 e il 2012 di troviamo come CIO dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Ecco, quanto conta e quanto aiuta la tecnologia in un ospedale?
Carla: Conta tanto! Sia per l’ospedale sia per la sanità. La tecnologia consente per esempio di integrare i processi e le informazioni per rendere più efficace l’assistenza e i processi clinici legati al paziente. Potremmo disquisire a lungo, per esempio, della cartella clinica digitale integrata, ma preferirei con il tuo aiuto porre l’attenzione su tre scenari, che il COVID-19 rende purtroppo di grande attualità. Visto il tremendo impatto che questa crisi sanitaria sta avendo sui posti letto, proviamo a pensare quanto la tecnologia potrebbe fare quando parliamo di deospedalizzazione o telemedicina. Questa situazione ci ha prepotentemente messo davanti a uno scenario di cui parliamo da tempo, e di cui anche in Italia abbiamo fatto dei buoni esperimenti; ma se fossimo stati più evoluti in questa direzione, l’idea della mancanza del posto letto o della cura del paziente cronico o della degenza post-acuta (quindi dopo la terapia intensiva) avrebbe portato qualche beneficio in più, allentando la tensione sul sistema. E ancora, immaginiamo per esempio che con un braccialetto elettronico in telemedicina il paziente possa raccogliere i dati biometrici e spedirli, attraverso un network, a una centrale operativa di medici specializzati. Il contatto con il paziente può quindi avvenire da remoto, in questo caso evitando anche quei contagi di di cui abbiamo saputo dalla tv, cercando così di ottenere la medesima efficacia lasciando in ospedale solo i casi più acuti.

E nel podcast scoprirai…

…gli altri esempi di Carla Masperi sull’apporto benefico della tecnologia nella medicina e nel rapporto con il paziente;
. le tecnologie di SAP che aiutano le aziende a rimanere operative in questo momento, tra cui quelle a utilizzo gratuito;
. i nuovi scenari e le nuove esigenze che le aziende avranno dopo questa crisi;
. la pratica della mindfulness, grande passione di Carla;
. le tre cose positive che, in ogni caso, la crisi ci lascerà in eredità;

Buon ascolto! 

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