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IL PROTAGONISTA – SIMONE TERRENI (VOIPVOICE): “QUELLO FATTO FINORA NON ERA SMART WORKING!”

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3 LUGLIO 2020 – E’ molto chiaro Simone Terreni, managing director di VoipVoice, in questo podcast. Soprattutto lo è sullo smart working e sullo scorporo della rete, due dei temi affrontati nella frizzante chiacchierata con Primo Bonacina.

Simone Terreni: “Per crescere è fondamentale lo scorporo della rete”

ngegnere ma con una passione per lo storytelling, Simone si definisce “guerriero della tecnologia”, che è il suo lavoro e che lui stesso ama divulgare scrivendone sui social e pubblicando libri.

La sua visione del mercato e dello sviluppo della tecnologia, dei punti di forza e dei limiti delle aziende, e del fatto che l’evoluzione tecnologica sia ancora vista con timore da tutti sono altri punti toccati nel dialogo con Primo.

Buon ascolto!

simone terreni

Le prime domande di Radio IT a Simone Terreni (VoipVoice)

Buongiorno Simone, e benvenuto su Radio IT!
Grazie, e buongiorno a tutti gli ascoltatori.

Innanzitutto ti pregherei di presentarti al pubblico di RADIO IT. Dove sei nato e quando e anche qualcosa della tua storia professionale, ad esempio da quanto tempo copri l’attuale ruolo. Dicci magari anche dove ti trovi in questo momento, se anche tu sei ancora in smart working, e che tempo fa dalle tue parti.

In questo momento mi trovo a casa, rigorosamente in smart working, cosa che le nostre tecnologie ci consentono di fare e che ovviamente abbiamo fatto da quando è cominciata la pandemia. Mi trovo a Montelupo Fiorentino, una piccola cittadina nel cuore della Toscana a 20 minuti da Firenze, e oggi il tempo è abbastanza buono.

Io lavoro nel settore delle telecomunicazioni su IP dal 2006, sono nato a Empoli e amo tantissimo la tecnologia. Anzi, mi definirei un “guerriero della tecnologia”, e sono diventato imprenditore proprio per questo motivo. 

E poi nel podcast sentirai …

.il lavoro di Simone come storyteller e divulgatore;
.le sue considerazioni sullo smart working: quello fatto durante la pandemia, per lui, è stato altro;
.la tecnofobia diffusa in Italia;
.la necessità dello scorporo della rete per crescere sul digitale;
. le opportunità del mercato, in particolare delle comunicazioni IP, per le aziende agili.

Buon ascolto!

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